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venerdì 19 febbraio 2010

PENSO DUNQUE SONO

Sai cosa significa << Penso dunque sono >> (Cogito ergo sum) famosa frase di Cartesio?



Ci fa riflettere che tutti noi siamo consapevoli di vivere grazie al ragionamento, alla capacità di pensare, di capire che cosa siamo.

Il ragionamento e il riflettere è il dono piu' grande che abbiamo avuto insieme alla capacità di sognare/immaginare e dobbiamo saper sfruttare questi doni.

Quindi noi siamo uomini consapevoli di esistere grazie al ragionamento e all'immaginazione. Quindi è anche vero il viceversa, se noi sappiamo pensare, ragionare e immaginare allora esistiamo.
Che vita sarebbe se fossimo viventi ma senza un cervello funzionante (come a volte capita purtroppo in alcune persone, spesso anziani)?

Oggi, nel terzo millennio, viviamo in un mondo particolarmente avanzato, in un mondo che tenta di accrescere il suo patrimonio, datoci da avvenimenti scritti ed inscritti tramite la filosofia.

Il termine filosofia indica letteralmente “amore per lo studio”, queste due parole costruiscono quello che oggi ha costruito l’uomo.

Se volessimo approfondire l’argomento dovremmo inevitabilmente porci una domanda: cosa s’intende per studio?
Lo studio è impegno, dedizione, determinazione, verso un argomento che precede una scoperta.

L’uomo oggi ha una cultura che si fonda sulle precedenti scoperte, l’uomo deve apprendere per scoprire e deve voler scoprire per poter apprendere. Sono due correnti simbiotiche. Paragonandole ad un teorema matematico abbiamo un’ipotesi (ciò che conosciamo) e una tesi (ciò che dobbiamo dimostrare).

Esistono però nella realtà, come ci suggerisce la fisica, le cosiddette forze d’attrito, sono forze che subentrano già a quelle preposte dalle condizioni. L’uomo dovrebbe indirizzare le sue riflessioni ad evitare queste forze che purtroppo colpiscono le “menti più deboli”.
Tra tutte le forze d’attrito spiccano quelle delle organizzazioni religiose, infatti la religione spesso induce l’uomo a non appassionarsi alla filosofia, ovvero, a non scoprire né apprendere poichè si pensa di avere già tutte le risposte all'esistenza e alla vita.
Credere alle superstizioni religiose significa demolire migliaia di anni di esistenza umana e logorare il cervello umano.
Ad esempio: basti pensare al sistema eliocentrico dell’universo secondo la Chiesa cattolica romana (condannato da Galileo Galilei) e a molti altri discorsi difficili quali divorzio, eutanasia, aborto.

Oggi ancora soltanto una minoranza degli esseri umani riescono a spezzare le catene della superstizione (spesso di natura religiosa) e che quasi sicuramente hanno ricevuto come educazione sin dalla loro nascita.
Ci si rende conto che la società va ancora contro il principio logico (usato nel Metodo Scientifico) che ha portato l'umanità a pensare e quindi ad evolversi .
Credere ciecamente alle credenze non comprovate può anche portare a maggiori difficoltà nelle abilità logiche e quindi anche nello studio della matematica.

Ogni essere pensante ha dentro di sè una Luce incredibile e la si deve solo imparare ad utilizzare al meglio per illuminare sè stesso e chi gli sta intorno. Piu' la si fa risplendere e piu' essa porterà beneficio a tutti.
La Luce della sapienza e della saggezza.

Autore: Calogero Corbo
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