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giovedì 11 febbraio 2010

[AUTOCONTROLLO] Primo passo: credere in sè stessi

Sai qual'è il significato di << Che tu creda di potere o di non potere... hai ragione. >> (Henry Ford)?



Significa che pensare di essere in grado di fare qualcosa o di pensare di non essere in grado comporta delle conseguenze decisive sull'esito tali da rendere veritiero il pensiero originale (si chiama "profezia autoavverantesi").

In altre parole, il crederci comporta una maggiore convinzione che porta ad un inconsapevole cambiamento delle proprie azioni in modo positivo proporzionalmente a quanto ci si crede. La mente e il corpo si predispongono a dare la massima energia possibile e ad usarla nel modo più preciso possibile affinché l'obiettivo di riuscita nella cosa pensata/immaginata venga realizzato. Questo non significa che si realizzerà sicuramente, ma che è molto probabile in quanto ci sono le migliori condizioni psico-fisiche e naturalmente più si immagina di essere in grado di farcela, più ci si convince/ci si crede, più probabilmente, piu' velocemente e in modo migliore si realizza.
Energia fisica, entusiasmo, determinazione, volontà, sacrificio sono le prime caratteristiche che si possono notare.
La lotta continua fino alla vittoria è il risultato finale.

Lo stesso procedimento accade anche all'inverso e cioè se non ci si crede. Il non crederci comporta inevitabilmente a credere di non farcela il che porta allo stesso inconsapevole meccanismo che fa si che la mente e il corpo si comportino in modo più coerentemente possibile con le proprie convinzioni e quindi a non farcela.
Questo avviene tipicamente tramite una minore energia fisica sviluppata, e una minore convinzione mentale.
Stanchezza, lentezza, imprecisione, scoraggiamento sono i primi sintomi.
L'abbandono è l'ultimo.

Volete un esempio pratico? Lo sport!
Prendiamo il caso di una partita di calcio: spesso una squadra dotata di grandi campioni può anche avere periodi di crisi: a volte dipende da una cattiva gestione della preparazione atletica, ma a volte dipende anche da una mancanza di determinazione e sicurezza.
Cambiando allenatore il più delle volte accade che si hanno subito dei risultati nettamente migliori, perché il nuovo allenatore è in grado di motivarli e di scatenare in loro la speranza di un cambiamento (rispetto ai risultati del passato) che li porta ad una profonda reazione progressiva e che si alimenta sempre più grazie anche ai primi risultati oggettivi.
E' estremamente differente che l'allenatore dica ai suoi negli spogliatoi prima di entrare in partita << fate quello che potete>> rispetto a << dobbiamo vincere a tutti i costi. Siamo superiori. Impegniamoci e trionferemo sicuramente! >>.
Nel secondo caso è molto più probabile un risultato migliore (e a volte anche in modo incredibile).

Si potrebbe obiettare che per quanto si possa dire negli spogliatoi è comunque notevolmente meno rilevante della preparazione atletica, ma questo è vero (solo in parte) per la singola partita: la convinzione e la sicurezza se ripetute costantemente portano anche ad allenarsi più intensamente e più efficacemente e alla lunga portano anche ad una preparazione atletica migliore.

Quindi in sintesi, con la convinzione si ottiene una migliore predisposizione psico-fisica immediata (spostamento limite virtuale), sempre entro i propri limiti (limite reale).
Si ottiene poi una migliore preparazione nel lungo termine che sposta più in là il proprio limite reale.
Tutti gli esseri umani hanno bisogno di sicurezza e convinzione per riuscire a realizzare un obiettivo nel migliore dei modi.
Questo ci fa capire come la chiave per cercare di realizzare i nostri obiettivi sia dentro di noi e in particolare nel nostro cervello che necessariamente deve essere controllato per indirizzare i proprio pensieri dove si vuole.
Si deve capire come funziona il nostro cervello e usarlo nel modo migliore.
Cerchiamo di essere positivi / ottimisti e determinati!

Autore: Daniele Battisti
Approfondimenti:
Maggiori informazioni su Henry Ford
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